The story about magic endeavours that have happened in the city next to Venice.

Time: July 2015 – June 2016

Set: Padua, Italy

Characters: Inés the Spanish; Zuzia the Polish

quotes: “Little Prince” by A. Saint – Exupery

language: Italian


<Gli uomini> disse la volpe, <hanno i fucili e vanno a caccia. E’ molto seccante! Allevano anche le galline. E’ il loro unico interesse. Cerchi le galline? >
<No> disse il piccolo principe. <cercho degli amici. Che cosa significa “addomesticare” ?>
<E’ una cosa ormai dimenticata.> disse la volpe. <Significa “creare dei legami.”>

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<Creare dei legami?>
<Certo> disse la volpe. <tu per me sei solo un ragazino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E nemmeno tu hai bisogno di me. Io per te sono solo una volpe uguale a centomila altre volpi. Ma, se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’una dell’altro. Tu per me sarai unico al mondo. Io saro’ per te unica al mondo…. >

 

<La mia vita e’ monotona. Io caccio le galline, gli uomini cacciano me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. Cosi’ mi annoio un po’. Ma, se tu mi addomestichi, la mia vita sara’ illuminata da sole. Distinguero’ un rumore di passi che sara’ diverso da tutti gli altri. >

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<Si conoscono solo le cose che si addomesticano>, disse la volpe. <Gli uomini non hanno tempo di conoscere niente. Comprano le cose gia’ fatte nei negozi. Ma siccome non esistono negozi che vendono amici, gli uomini non hanno piu’ amici. Se vuoi avere amici, addomesticami!>


<Bisogna essere molto pazienti> rispose la volpe. <Prima ti siederai un po’ distante da me, li’, sull’erba. Io ti guardero’ con la coda dell’oochio e tu non dirai niente. Il linguaggio e’ fonte di malintesi. Ma, ogni giorno, potrai sederti un po’ piu’ vicino…. >

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<Piu’ passera’ il tempo, piu’ mi sentiro’ felice. Alle quattro, ormai, mi agitero’, m’inquietero’; scopriro’ il prezzo della felicita’! Ma se arrivi a un’ora qualsiasi, non sapro’ mai quando preparare il mio cuore.. Ci vogliono i riti.>


<La mia rosa, un pasada sola, e’ piu’ importante di tutte voi, perche’ e’ lei che ho innaffiato. E’ lei che ho messo sotto la campana di vetro. E’ lei che ho protteto con il paravento. E’ per lei che ho ucciso i bruchi. E’ lei che ho ascoltato lamentarsi, o vantarsi, e perfino, qualche volta tacere. Perche’ e’ la mia rosa.>

July 2016

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September, 2016

<Cosa fai qui?> disse il piccolo principe.
<Smisto i viaggiatori, a gruppi da mille>, disse il controllore.
<Hanno una bella fretta>, disse il piccolo principe. <Che cosa cercano?>
<Non lo sa nemmeno l’uomo della locomotiva> disse il controllore.


<Tornano gia’?> chiese il piccolo principe.
<Non sono gli stessi.> disse il controllore. <E’ uno scambio.>
<Non erano contenti la’ dove’ erano?>
<Non si e’ mai contenti dove si sta> disse il controllore.

October, 2016

<Solo i bambini sanno cosa cercano> fece il piccolo principe.
<Perdono tempo per una bambola di pezza, che diventa molto importante, e se gliela tolgono, si mettono a piangere… >

Fui sorpreso di capire all’improvviso quel misterioso splendore della sabbia. (…) <Si’>, dissi al piccolo principe, <che si tratti della casa, delle stelle o del deserto, cio’ che rende li belli e’ invisibile…>

<Cio’ che mi commuove cosi’ tanto di questo piccolo principe addormentato e’ la sua fedelta’ a un fiore, e’ l’immagine di una rosa che splende in lui come la fiamma di una lampada, anche quando dorme… > E lo indovinai ancora piu’ fragile.


IMG_20161028_235152*** Poem read together ***
“No te reserves del mundo solo el rincon tranquillo”

“Why do treat the fleeting the with so much needlees fear and sorrow? It’s in its nature not to stay. Today is always gone tomorrow”


Bevve, con gli occhi chiusi. Era dolce come una festa. Quell’acqua era molto piu’ di un alimento. Era nata dalla marcia sotto le stelle, dal canto della carrucola, dallo sforzo delle mie braccia. Era buona per il cuore, come un regalo.

<Quindi da te gli uomini> disse il piccolo principe, <coltivano cinquemilla rose in uno stesso giardino… e non trovano cio’ che cercano…>

<Non lo trovano…> risposi.

DSC_0597<Dove sono gli uomini?> riprese infine il piccolo principe. <Si sta un po’ soli nel deserto…>
<Si e’ soli anche in mezzo agli uomini>, disse il serpente.

<Cosa vieni a fare qui? >

<Ho qualche difficolta’ con una rosa> disse il piccolo principe.

I grandi amano i numeri. Se gli parlate di un nuovo amico, non vi fanno mai domande sull’essenziale. Non vi dicono mai: “Come’ il suono della sua voce?”. Vi chiedono “Quanti anni ha? Quanti fratelli ha? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?” Solo cosi’ credono di conoscerlo.

I bambini devono essere molto indulgenti con i grandi.

Ma, naturalmente, noi che capiamo la vita, oi dei numeri ce ne fischiamo!

“C’era una volta piccolo principe che abitava su un pianeta appena piu’ grande di lui, e cha aveva bisogno di un amico…”

Per quelli che capiscono la vita, un inizio del genere avrebbe avuto un’aria molto piu’ vera.

Perche’ non mi piace che chi legge il mio libro lo prenda alla leggera. Provo un gran dolore a raccontare questi ricordi. Sono sei anni che il mio amico se n’e’ andato con la  sua pecora. E’ triste dimenticare un amico.

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February 2017

Non tutti hanno avuto un amico. E posso diventare come i grandi che s’interessano solo ai numeri.

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Provero’, certo, a fare ritratti il piu’ possibile somiglianti. Ma non sono per niente sicuro di riuscirci. (…) Ma su questo dovete perdonarmi. Il mio amico non mi dava mai spiegazioni. Forse mi credeva simile a se’. Ma io, purtroppo, non sono capace di vedere le pecore attraverso le casse. Forse sono un po’ come i grandi.

DSC_1029Devo essere invecchiato.


Aprile 2017



<Sono contento che tu abbia trovato quello che mancava alla tua macchina. Potrai tornare a casa…>

<Come lo sai?>

Non rispose alla mia domanda, ma aggiunse:

<Anch’io oggi, torno a casa…>

<E’ molto piu’ lontanto… e’ molto piu’ difficile…>

<Sentivo che stava succedendo qualcosa di straordinario. Lo strinsi tra le braccia come un bambino piccolo, eppure mi sembrava che scivolasse verso il basso, verso un abisso, senza che potessi fare nulla per trattenerlo… >

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<Questa notte, sara’ passato un anno. La mia stella si trova esattamente sopra il punto in cui sono caduto l’anno scorso…>

<Addio> disse

<Addio> disse la volpe. <Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: si vede bene solo con  il cuore. L’essenziale e’ invisibile agli occhi.>

<E’ il tempo che hai perso per la tua rosa che rende cosi’ importante la tua rosa.>

20170615_132535Padua, July, 2017


… to be continued.

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